Calendario

eventi realizzati





Martedì 28 maggio ore 18.00


Aspetti Biopsicosociali delle Dipendenze


Rossella Italiano

Psichiatra e Psicoterapeuta

Introduce Gabriella Cantarini

Ass. I Martedì alla Casa del popolo

alla Casa del Popolo continua il ciclo di incontri sulle dipendenze,  ne parleremo con la Dottoressa Rossella Italiano psichiatra e psicoterapeuta.

La dipendenza da sostanze, nota anche come tossicodipendenza, è un disturbo neuropsichiatrico caratterizzato dal persistente desiderio di continuare a consumare la sostanza, nonostante le conseguenze dannose. Parallelamente, la dipendenza comportamentale, che include il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza Internet, da cibo , si manifesta con comportamenti compulsivi che risultano difficili da controllare, con effetti simili alla tossicodipendenza, ma con caratteristiche specifiche.

E’ ormai noto che il processo che attraverso il quale si passa da un piacere, a un’abitudine,  all’utilizzo problematico di una sostanza o di un comportamento di dipendenza  è complesso ed articolato e comprende al contempo fattori biologici, psicologici e sociali. 

Avremo quindi occasione di individuare campanelli di allarme e condotte  prevenire comportamenti disfunzionali e di indagare   le cause e i trattamenti che  possono aiutare l’individuo a interrompere l’assunzione della sostanza, evitando che si verifichino ricadute, e a recuperare il proprio ruolo in famiglia, sul lavoro o nella società. 

 Con questa iniziativa l’Associazione I Martedì alla Casa del Popolo vuole dare il proprio contributo di partecipazione attiva nell’ottica della responsabilità sociale diffusa







Martedì 21 Maggio 2024

Gli Stati Uniti, una democrazia in crisi

Rivolte, fondamentalismi e Trump

Prof.ssa Alessandra Lorini

Già docente di Storia dell'America del Nord - Università di Firenze

 Autrice di “Le statue bugiarde. Immaginari razziali e coloniali nell' America contemporanea Immaginari razziali e coloniali nell' America contemporanea”

 

L’immagine degli USA richiama miti, figure, movimenti ed eventi che hanno contribuito a definire l’idea di modernità dell’Occidente, di cui gli Stati Uniti si sono autorappresentati paese-guida, portatore di libertà e superiorità morale.

Ma oggi un’America distopica, percorsa da brividi di radicalismo, di razzismo e di suprematismo bianco, sembra, a volte, negare i principi della democrazia moderna, che gli Stati Uniti hanno fondato, e fa sorgere interrogativi pressanti, a cui la Prof.ssa Lorini ci aiuta a rispondere:

Cosa ci racconta la Storia, fuori dal mito, di questo enorme paese di immigrati, da più di un secolo potenza globale?

Le rivolte studentesche di oggi si ispirano a quelle di ieri?

I fondamentalismi religiosi portano alla catastrofe?

Cos' è la cosiddetta "cultura della cancellazione"?

Cosa rappresenta Trump?

Chiha paura della "sostituzione etnica"?

Il passaggio dall' utopico "sogno americano" alla distopia autoritaria è inevitabile?

Gli Stati Uniti sono in guerra anche con se stessi?


Introduce Mauro Mariani - Ass. I martedì alla Casa del Popolo







Martedi’ 7 Maggio

Ore 18.00

EQUIVOCI SULLE DIPENDENZE

Invontro con Fabio Associazione Alcolisti Anonimi - gruppo di Jesi 

Introduce Gabriella Cantarini Ass. I martedì alla Casa del Popolo


 Il meccanismo della dipendenza, come definito nel DSM-5 (manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Elaborato dalla American Psychiatric Association), si basa sull’attivazione diretta del sistema cerebrale della ricompensa che è coinvolto nel rafforzamento dei comportamenti e nella produzione dei ricordi. Le sostanze producono un’attivazione così intensa del sistema di ricompensa che le normali attività possono essere trascurate.

Secondo la psicologa e filosofa svizzera Alice Muller “La dipendenza è un segno, un segnale, un sintomo. E’un linguaggio che ci parla di una situazione che vuole essere compresa” avremo quindi l’occasione diconoscere e comprendere un disagio sociale che riguarda più persone di quanto immaginiamo e di cui, per molteplici ragioni, poco si parla, rimane quindi nascosto e relegato alla sfera individuale.

Anche se da anni ci sono evidenze che le bevande alcoliche rappresentino un problema importante di salute e non solo in caso di abuso, c’è una sottovalutazione del fenomeno proprio perché gli alcolici sono dasempre disponibili e pubblicizzati, fanno parte delle nostre abitudini quotidiane e della tradizione e il fatto che una cosa sia consueta, abitudinaria e tradizionale ne fa diminuire la percezione di pericolo.

L’esperienza personale e la formazione del nostro relatore ci offrirà un quadro ampio dei dati reali del fenomeno, di alcune delle ragioni che determinano questa dipendenza, delle possibilità di liberarsene e soprattutto di cogliere i primi segnali di allarme e quindi di attuare una efficace prevenzione di questa che è una vera e propria patologia che tante conseguenze sociali comporta, basti pensare all’incidenza che il consumo dell’alcol ha sugli incidenti stradali.







Martedì 23 aprile Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo

A cura di RiVolti ai Balcani, editore Altreconomia

Incontro con Paolo Pignocchi, Amnesty International Marche





Introduce Patrizia Taglianini, Ass. I martedì alla Casa del Popolo


viene presentato il libro:

Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo.

Si tratta di una tra le analisi critiche più aggiornate delle brutali politiche europee lungo le frontiere fatte di respingimento dei migranti, esternalizzazione delle frontiere e confinamento in veri e propri campi. Dalla Libia alla Grecia, dalla Serbia alla Polonia, dalla Bosnia ed Erzegovina fino all’Italia.

Materiale utilissimo considerato il voto finale sul “Patto su migrazione e asilo”, licenziato dal Parlamento europeo il 10 aprile, e gli sviluppi dell'accordo Italia-Albania.

 

Il volume è curato da RiVolti ai Balcani, una rete multidisciplinare composta da oltre trenta realtà italiane nata nel 2019 e pubblicato da Altreconomia. 

Ricco di testimonianze dirette, dati e grafici, "Chiusi dentro" sonda le profonde pratiche di trattenimento e segregazione che coinvolgono migliaia di individui in movimento, dal Mediterraneo alle frontiere dell'Est europeo. Attraverso una rigorosa esplorazione delle politiche europee, risponde a domande cruciali sul blocco, il respingimento e il confinamento dell'immigrazione nel nostro continente, fornendo dati e numeri aggiornati. Un affresco fondamentale considerati i recentissimi sviluppi legati al nuovo “Patto su migrazione e asilo” cui ha dato il via libera il Parlamento europeo e che è fondato su procedure accelerate,respingimenti in frontiera, detenzione delle persone, riammissioni alle frontiere interne dell’Unione europea.

 

Dentro la splendida copertina a cura di Gianluca Costantini apre i lavori la prefazione di Livio Pepino, già magistrato e presidente di Magistratura democratica, dal titolo “L’eclissi del diritto”. Gianfranco Schiavone introduce “Il sistema dei campi di confinamento” mentre Matteo Astuti e Caterina Bove tracciano una panoramica dell’ esternalizzazione del diritto d’asilo. Dai Balcani al Mediterraneo, più precisamente in Libia a cui la sociologa Monica Massari dedica un approfondimento. Tra violenze e resistenza. Il Border violence monitoring network (Bvmn) ricostruisce invece i brutali metodi delle polizie di frontiera: dalla Croazia alla Serbia. I pushback diventano, sempre di più, il vero strumento di gestione della frontiera, in cui sono coinvolte anche le agenzie internazionali: da Frontex all’International centre for migration policy development (Icmpd) fino all'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Caterina Bove e Anna Brambila chiudono la prima parte del libro con un approfondimento sulle riammissioni. Autentiche forme mascherate di respingimento. Il libro prosegue poi con un’analisi di diversi casi Paese. La Turchia in primis grazie all’intervento di Mahmut Kacan, poi il “laboratorio Grecia” (Manuela Valsecchi) e la Macedonia del Nord (Erminia Rizzi e Ivana Stojanova). Nikola Kovačević ci porta in Serbia dove “trattenere è la regola”. Mentre Silvia Carbonari dedica un approfondimento allo “snodo della Bosnia ed Erzegovina”. Ci si sposta più a Nord al confine Polonia-Bielorussia (Davide Pignata) con un focus anche su Lituania e Lettonia (Duccio Facchini) per poi arrivare all’Italia. La spirale del confinamento, dai Cpr agli hotspot (sempre a cura di Facchini), all'accordo con l'Albania, fino ai campi di accoglienza con i “casi di scuola” di Cornocchio e Martorano a Parma raccontati da Michele Rossi del Ciac di Parma. 

 

"Chiusi dentro" non denuncia "solo" le violazioni dei diritti umani, ma offre anche uno sguardo sulle pratiche di resistenza che emergono in risposta a questa crescente opacità delle istituzioni europee. Il libro rappresenta una risorsa preziosa per coloro che vogliono comprendere le sfide e le contraddizioni delle politiche migratorie europee contemporanee, invitando alla riflessione critica sul presente e sul futuro dell'Europa.








Martedì 9 aprile 2024

ore 18.00

Esplorare e comprendere le dipendenze tecnologiche e ritrovare l’equilibrio

Vanessa Bernardini

Psicoterapeuta Dipartimento Dipendenze Patologiche AST Ancona

Introduce Claudio Cardinali

Ass. I Martedì alla Casa del popolo


Nell'era digitale in cui viviamo, l'uso eccessivo della tecnologia è diventato sempre più diffuso, portando con sé una serie di conseguenze negative per la salute mentale e il benessere individuale. Il problema oltretutto riguarda sempre più spesso persone di tutte le età.

Le dipendenze digitali (principalmente dipendenza da smartphone, social media, videogiochi e internet), sono diventate una sfida sempre più urgente, richiedendo un'attenzione particolare da parte della comunità scientifica, medica e politica.

L’asservimento alla tecnologia si manifesta attraverso un'eccessiva compulsione a utilizzare dispositivi digitali o a impegnarsi in determinate attività online, al punto che ciò interferisce con la vita quotidiana e le responsabilità personali. Questo fenomeno può avere gravi ripercussioni sulla salute mentale, inclusi sintomi di ansia, depressione, isolamento sociale e disturbi del sonno.

Purtroppo, come tutte le dipendenze, con o senza sostanze, anche quelle tecnologiche dunque possono influenzare negativamente le relazioni interpersonali, il rendimento scolastico e lavorativo e persino la salute fisica.

Affrontare queste dipendenze richiede un approccio olistico e multidisciplinare che coinvolga una combinazione di interventi terapeutici con un approccio integrato che prenda in esame terapie psicologiche, supporto sociale, cambiamenti nel comportamento e educazione, anche se la via maestra rimane, anche per questo problema, la prevenzione fin dalla giovane età.

Affrontare le dipendenze richiede sempre un impegno collettivo atto a promuovere una cultura dell'equilibrio e dell'autoconsapevolezza. Solo affrontando insieme il problema possiamo mitigare gli effetti deleteri e promuovere un benessere mentale e sociale duraturo.

Di tutto questo si parlerà martedì 9 aprile, alle ore 18, alla Casa del Popolo, nei consueti incontri “del martedì”, con la psicoterapeuta del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’AST di Ancona, Vanessa Bernardini, che ci guiderà alla comprensione del complesso mondo della dipendenza.



Martedì 19 marzo ore 18.00

Economia Circolare e sostenibilità Opportunità e rischi per imprese e famiglie



Prof.ssa Maria Serena Chiucchi 

Direttrice del Dipartimento di Management

Università Politecnica delle Marche 


Prof. Marco Giuliani 

Dipartimento di Management 

Università Politecnica delle Marche


Introduce Mauro Mariani

Ass. Il Martedì alla Casa del Popolo


I principi dell'economia circolare e della sostenibilità hanno oggi assunto una rilevanza notevole nell'ambito della lotta al cambiamento climatico e all'eccessivo sfruttamento del Pianeta.

L'idea di fondo è che, modificando i modelli di produzione e di consumo, sia possibile ridurre l'impatto negativo dell'uomo sul pianeta, fonte primaria dei cambiamenti climatici. Durante l'incontro parleremo dei concetti alla base dell'economia circolare e della sostenibilità e rifletteremo sulle luci e ombre di tale transizione, considerando sia il punto di vista delle aziende che quello delle famiglie.

Questo permetterà di capire cosa sta succedendo a livello internazionale e italiano e cosa c'è dietro l'idea della c.d. "transizione giusta".



Martedì 5 marzo ore 18.00

Il cibo come occasione di solidarietà, tra Botteghe solidali e GAS

Incontro con

Massimo Mogiatti, Presidente della Cooperativa Shadilly, e

Katia Strappa, volontaria del GAS di Jesi

Introduce Patrizia Taglianini Ass. I martedì alla Casa del Popolo


Di cibo come occasione di solidarietà parlano Massimo Mogiatti, presidente della Cooperativa Shadilly e Katia Strappa, volontaria del GAS di Jesi.

La Cooperativa Shadilly nasce nel 2012 e si occupa di importazione diretta del caffè, in accordo con i criteri del commercio equo e solidale, da vari paesi extraeuropei, come Guatemala, Honduras, India. Ciò significa, spiega Mogiatti, che evita l’intermediazione e si rivolge direttamente ai gruppi di contadini per garantire un prezzo giusto a chi coltiva, e un prodotto di qualità a chi consuma.



Per quanto riguarda i GAS, acronimo di “gruppo acquisti solidali”, ne sarà testimone Katia Strappa, volontaria da vent’anni di questa esperienza pluriennale che a Jesi nasce da circa 20-25 famiglie con lo scopo di garantire un consumo più selettivo e critico e una filiera corta tracciabile dei prodotti alimentari.

Si tratta in entrambe le esperienze di una scelta in controtendenza con le proposte delle “multinazionali del cibo”, del cibo-spazzatura, del fast food, non solo per il rispetto della propria salute, ma anche di quella del nostro pianeta sempre più logorato dallo sfruttamento intensivo di campie allevamenti, e non ultimo per sostenere un commercio che non affami i piccoli produttori.

Alla fine dell’incontro si potrà degustare il caffè della Cooperativa Shadilly e conoscere i prodotti della Bottega solidale.











20 Febbraio 2024 ore 18.00

Presentazione del romanzo Anagramma di donne

di Giancarlo Esposto


Introduce Patrizia Taglianini

Ass. Il Martedì alla casa del Popolo


Dialoga con l’autore Giorgia Clementi

Giornalista



Giancarlo Esposto, scrittore jesino che, nelle sue storie e nei suoi racconti, ha sempre dato ampio spazio alle proprie passioni, ai propri sentimenti e alle proprie fantasie, stavolta si cimenta con una trama che pesca, senza filtri, nell'attualità nuda e cruda.

Due donne, una turca e un’italiana, con vissuti e ambienti completamente diversi, si incontrano casualmente, entrambe sospettate di un attentato a Parigi e , con la mediazione di un giornalista investigativo, precipitano in un intreccio ricco di suspence.

 Gratta il giallo e trovi una storia al femminile, di donne: non una semplice storia d'amore, piuttosto una storia nella quale l'amore, energia universale, vola sopra le differenze di genere, geografiche, di mentalità, di cultura, evidenziando le diversità estreme nel concepire il ruolo e la figura della donna nel mondo mediorientale e occidentale.






Martedì 6 febbraio 2024 ore 18.00



Il superpotere della Parola : perché ci capiamo e perché non ci capiamo

Vittorio Graziosi

Scrittore, sceneggiatore e docente di scrittura creativa


 Introduce Mauro Mariani

Ass. I Martedì alla Casa del popolo

Possiamo attraversare i ponti che crea la parola e capire le ragione dell'altro, o non farlo.

Le parole sono simboli e convenzioni, ma i significati sottostanti non sono sempre disambigui. Cultura, fede, tradizione e storie personali alterano la percezione di quello che sentiamo e le forme di quello che diciamo. Siamo pronti a dotarci di strumenti che arrivino meglio alle ragioni e ai sentimenti?. Anche leggere non è mai un'operazione neutra, se capiamo che gli input che riceviamo possono avere un significato stratificato, avremo fatto un passo in avanti nella consapevolezza della comunicazione. Apriamo la mente alle ragioni dell'altro e creiamo continuamente ponti solidi perché attraverso il potere della parola si ritrovi la ragione.

Vittorio Graziosi svilupperà argomentazioni sulla capacità terapeutica della parola, sul suo valore catartico e sull'importanza della parola scritta, come veicolo principale per la diffusione di esperienze ed idee.



Martedì 23 Gennaio 2024 ore 18.00

Presentazione del libro di Francesco Formiconi

"I segreti di Jesi e delle chiese medievali della Vallesina"

Introduce Patrizia Taglianini
Ass. I Martedì alla Casa del Popolo

Le strade, le chiese, i monumenti di Jesi e della Vallesina ci sono familiari come i nostri amici, ne conosciamo le facciate, i meandri, quasi ogni pietra, ma dietro e dentro quello che vediamo ogni giorno i nostri avi, quando li costruirono, vollero farlo tenendo conto ed esaltando simbologie cristiane e pagane, sincretismi, esoterismi, flussi energetici e simboli astrologici, in un numero, una varietà e una profondità che non immaginiamo, attingendo a disparate ed antiche culture e ideologie.

Francesco Formiconi, appassionato di storia locale, li ha studiati, catalogati e interpretati con puntiglio, curiosità e rigore scientifico, scoprendo e dando voce anche ai tanti studiosi che se ne sono occupati, non trascurando, per amore di completezza, anche le teorie più immaginifiche.

Del libro, che è il risultato di questo studio appassionato, e della sue scoperte più intriganti e curiose, ci parla l'autore martedì alle 18.00.



9 Gennaio 2024

Intelligenza artificiale

Esseri umani  e mondo digitale:

un approccio critico e consapevole

 

Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia Morale dell’Università di Macerata e titolare della nuova Cattedra Jean Monnet EDIT (Etica per un’Europa DigiTale Inclusiva), il primo e unico percorso accademico in Europa dedicato all’etica dell’Intelligenza Artificiale,

 ne parla con

 il giornalista ed esperto di comunicazione Silvano Sbarbati

Stiamo assistendo alla prima grande popolarità degli strumenti di AI – o forse alla seconda fase di popolarità, se consideriamo quella degli assistenti vocali. La società corre avanti, si abitua all’AI, ma lascia alle spalle quesiti irrisolti sulle ricadute etiche.

Le IA portano con sè dubbi e incertezze, tra tutela del diritto d’autore, riconoscibilità dei contenuti creati artificialmente, contenuti fake, responsabilità e discriminazione.

Visto che Internet si riempirà di contenuti generati da un’IA, come potremo tracciare la diffusione di una notizia o un video falsi, tendenziosi, pericolosi? E ci sarà modo di attribuire responsabilità quando l’AI non ha neanche diritti d’autore? Domande alle quali occorre trovare risposta perché i grandi dibattiti di questo secolo cominciano sempre da questioni etiche.





19 Dicembre 2023

Sfide e Opportunità della intelligenza artificiale 


L'Intelligenza Artificiale: un percorso per il futuro

Prof.Adriano Mancini

Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione  

UNIVPM


Le frontiere dell'automazione: la robotica avanzata nelle imprese e nelle case

Prof. Massimo Callegari

I-Labs di Jesi,

Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche

UNIVPM

Introduce e Modera Silvano Sbarbati

Giornalista

Sfide e opportunità dell’Intelligenza Artificiale


Si parla moltissimo di intelligenza artificiale con emozioni e attese

contrastanti: fiducia,stupore, ansia, incredulità, paura, ottimismo: tutto

giustificato da una rivoluzione nascente di cui è difficile intravedere i confini e

i limiti. Un approccio consapevole e una informazione puntuale su cosa sia e

su cosa ci si possa aspettare dall'intelligenza artificiale sono essenziali per

una comprensione, non solo emozionale, di questa nuova sfida tecnologica

che porterà cambiamenti epocali al nostro modo di vivere e che dovrà essere

governata e compresa, non solo subita.


5 Dicembre 2023

La Pace come Rivoluzione

Uno sguardo critico alle ragioni della crisi civile e sociale

del tempo presente


Fausto Bertinotti

direttore di Alternative per il Socialismo, coautore del libro Pace e Rivoluzione

Roberto Mancini

filosofo, coautore del libro " Oltre la guerra

La Pace come rivoluzione" è il titolo dell'incontro che Dipende da Noi insieme all' associazione " I Martedì alla Casa del Popolo" organizza martedì 5 dicembre alle 17 e 30 nei locali della Casa del Popolo di Jesi. A discuterne Fausto Bertinotti già Presidente della Camera, coautore del libro Pace e Rivoluzione e il filosofo Roberto Mancini, coautore del libro Oltre la Guerra: entrambi i volumi sono densi di riflessioni e di spunti sull' urgenza e la necessità di un rinnovato e vasto impegno pacifista. Il futuro, che sembra negato dalla guerra come condizione endemica del presente , trova nel paradigma della pace la chiave per pensare ed agire l' alternativa e, insieme, diventa terreno d' incontro di quegli " uomini di buona volontà" che non si rassegnano alla fine della storia.

Temi , crediamo, che scuotono le coscienze di tanti, e cercano risposte e, ancor più, occasioni d'impegno.


28 novembre 2023 

La rivoluzione della Street Art: dal Muro al Museo

David Campana

artista di Street Art

Gabriele Bevilacqua

Critico d’Arte

Il progenitore della Street Art, il movimento del writing, nasce negli anni 70-80 a New York: a lungo banalizzato tra vandalismo ed esibizionismo, si connota quasi da subito come un movimento di denuncia, protesta e liberazione sia contro il potere economico- politico che contro le forme d’arte tradizionali.

A partire dall’inizio del XXI, il writing si evolve in Street Art, assumendo connotazioni sempre più "pop" nel senso di "popolare" cioè per tutti. Ormai riconosciuta e valorizzata come arte a tutti gli effetti, la street art rappresenta lo specchio della società contemporanea in tutte le sue contraddizioni.

Nei decenni successivi, la Street Art entra a pieno titolo tra le nuove forme nascenti di arte non convenzionale e, stemperando la propria base trasgressiva, diventa parte importante dei movimenti ed delle politiche di città e cittadini a crescente sensibilità sociale.

Del come e del perché parla David Campana, artista di Street Art di fama nazionale.

Introduce e modera Gabriele Bevilacqua, critico d’arte.



14 Novembre

Il Presepio tra Arte, Tradizione e Teatro


 Vito Collamati

Confraternita Jesina dei Mastri Presepai




 Introduce Patrizia Taglianini

Ass. I Martedì alla Casa del popolo


Il Primo presepio inanimato (la tradizione vuole che nel 1223 San Francesco volle un presepe con personaggi viventi) sembra sia stato quello allestito da Arnolfo di Cambio nel 1228. A lungo poi i presepi furono allestiti in chiese e luoghi pubblici.Dal1400 si affermò la tradizione dei presepi anche nelle case ,prima dei nobili e poi in tutte le case, anche le più umili.

Questa tradizioni continua fino ai nostri giorni con le più varie ambientazioni, i più vari personaggi, e le più varie scenografie. Ilpresepio può essere umile, ricco, piccolo, gigantesco, ingenuo,raffinato, teatrale, rigoroso fantasioso: in qualche modo è una forma d’arte che tutti possono esercitare e in cui tutti, ognuno a modo proprio, mettono un pezzo di se stessi.

Al di la delle grandezze artistiche e artigianali dei presepi Napoletani è estremamente interessante capire i perché e i come dei presepi nella nostra storia e meditare su come sia un umile simbolo di pace.


24 Ottobre 2023

L’Alimentazione degli over 60

Augusto Melappioni

Geriatra

Introduce Mauro Mariani de I Martedì alla Casa del Popolo

L’alimentazione corretta per tutte le età è, fortunatamente, a portata di mano ed è, ovviamente, la dieta mediterranea.

E’ però consigliabile che gli over 60 prestino una particolare attenzione a calibrare la propria dieta, integrandola opportunamente e facendo attenzione ad assumere liquidi in quantità adeguata.

Niente di di difficile o complicato, basta rinunciare alla pigrizia di pasti di routine sempre uguali e alle idiosincrasie per certi alimenti.

La salute, l’energia, perfino l’umore sono condizionate da una dieta adeguata e prestarvi attenzione, anche senza fare sacrifici, è un prezzo minimo da cominciare a pagare, da subito, per una vita attiva.



17 Ottobre 2023

Storia e Personaggi del Fumetto Italiano

Claudio Ferracci

Direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia

Marco Bianchini

Disegnatore di Fumetti


Introduce Ero Giuliodori

de I Martedì alla Casa del Popolo


L’uomo ha sempre mescolato il disegno grafico con il linguaggio verbale; da un certo punto in poi della nostra storia, l’incontro tra immagine e parola ha generato un fenomeno chiamato “fumetto” la cui nascita convenzionalmente è fissata nel 1896 a New York

Da allora il fumetto, che è una forma d'arte che unisce le regole della scrittura a quelle del disegno, rientra come dice Umberto Eco in quel gruppo di strumenti comunicativi di cui fanno parte i media più diffusi come la radio, la televisione e i giornali .

In Europa nella prima metà del secolo la fanno da padroni i Francesi (ma nel 1908 nasce in Italia il fenomenale Corriere dei Piccoli) ,poi nel dopoguerra si sviluppa in Italia una vivacissima attività fumettistica che si rivolge a ogni età e a ogni strato sociale, arrivando ad avere  spesso una forte valenza artistica oltre alla narrazione: siamo tutti cresciuti con i personaggi creati in Italia: Tex, Diabolik, Corto Maltese, la Collana Eroica, Dylan Dog, Valentina, Alan Ford, Cocco Bill, Zagor, Satanik e tanti altri.

Di fumetti, di personaggi e di autori dei fumetti italiani, ci parla Claudio Ferracci, direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, la più grande biblioteca di fumetti d’Italia.

Interviene Marco Bianchini noto disegnatore di fumetti, Direttore della THESIGN Academy di Firenze e docente della ACCA Academy di Jesi


19 settembre 2023

Yoga, scienza dello spirito, scienza dell'uomo

Mauro Silvestro Gioia

Formatore, Maestro di Yoga

Tutto e subito non funziona più. Gli stimoli che ci bombardano ogni giorno sono un tessuto cacofonico denso e quasi solido che ci separa da ogni tentativo di guardarci attraverso, di vedere che qui è subito non è e non è mai stata un'opzione accettabile.

Che ne e dell'esperienza di stare nel silenzio? I ritmi a cui siamo costretti ci hanno rubato l'esperienza del vuoto, della solitudine e del silenzio; che ne è della capacità di introspezione, di comprendere quello che ci succede e perché, possibile in un  pensiero più lento?

È possibile vincere lo stress di uno stile di vita non più naturale? Se ci riappropriamo della capacità di meditare in pace, in silenzio in semplicità forse possiamo vedere con chiarezza più lontano, ma anche più vicino, in una prospettiva che ora è annebbiata da una coperta triste di alienazione e di stress; perché sì tutto avviene in tempi più brevi, gli obiettivi si raggiungono più velocemente...ma ne vale veramente la pena?

 

5 settembre 2023

Magia e trappole delle parole: interpretare quel che dicono i giornali, la pubblicità, la televisione

Evelina Savini

Psicologa

Introduce Patrizia Taglianini

Docente di Lettere



Il linguaggio è uno dei principali strumenti di interazione tra gli esseri umani e quindi, potenzialmente, anche di manipolazione.Con un abile uso del linguaggio è quindi possibile, da sempre, nel bene e nel male, influenzare le decisioni di chi ci circonda.

La comunicazione non è mai neutra: la semplificazione e l'impoverimento del linguaggio veicolano schemi e messaggi che non chiedono un'attenzione consapevole..

Ormai da decenni pubblicità, giornali, tv e politica adottano schemi che si rifanno alla comunicazione commerciale, breve, immaginifica, iperbolica, "di pancia". 

Un cittadino consapevole deve poter leggere "attraverso" i messaggi che gli arrivano ed esercitare il proprio diritto di critica, decodificando le trappole e le magie che gli si offrono.


13 Giugno


Verso Barbiana

Le Idee, la scuola e l’eredità di don Lorenzo Milani

Letture introdotte la Luisa Tabarrini

Insegnante del CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti)

L’ultimo incontro, prima dell’estate, del ciclo i Martedì alla Casa del Popolo è dedicato alla figura di don Lorenzo Milani, alla sua vicenda umana, al suo essere maestro e prete, senza sconti per nessuno, a partire da se stesso; alla attualità sempre dinamica dei princípi che hanno guidato il suo agire. La lettura di brani tratti da scritti del Priore di Barbiana ripercorrerà alcuni aspetti di questa straordinaria figura.   La professoressa Luisa Tabarrini introduce e coordina l’incontro che trae spunto dal prossimo viaggio di studio/riflessione a Barbiana il 25 giugno.        Le  parole e l’azione, il senso profondo e ancora attuale


30 maggio


 Donne politica e Potere

 Rosalba Cesini Presidente dell'ANPI

Lidia Mangani Dirigente scolastica 

Nicoletta Paciarotti giornalista 


L'esperienza di donne che hanno avuto ed hanno un ruolo di potere politico, amministrativo ed economico sarà occasione per capire se c'è un modo "femminile" di ricoprire posti di comando, se è ancora valida l'equazione potere femminile = diversa e maggiore democrazia, per analizzare i cambiamenti che il movimento femminista ha subito nel corso del tempo rispetto a questa tematica , per comprendere se le recenti conquiste di donne al vertice di istituzioni pubbliche ed economico-finanziarie, quelle che sono state definite " rottura del tetto di cristallo", hanno effettive ripercussioni sulle vita quotidiana di donne e uomini che potere non hanno. Avremo occasione di confrontarci con Rosalba Cesini Presidente dell'ANPI, Lidia Mangani Dirigente scolastica e la giornalista Nicoletta Paciarotti


16 Maggio

Donne e Uomini della Resistenza nella Vallesina

Filippo Bartolucci

ANPI Jesi


Ero Giuliodori

Istituto Gramsci Marche-sez. Jesi Vallesina


Introduce e modera Maria Vittoria Martin

Istituto Gramsci Marche-sez. Jesi Vallesina


Filippo Bartolucci presenta la sua ricerca storica:

“Donne e uomini della Resistenza nella Vallesina”.

Tale lavoro racchiude alcune sintesi storiche derivanti dalle riflessioni post belliche di studiosi che hanno analizzato gli anni della Resistenza e cercato di penetrarne motivazioni immediate e profonde.

Anche nella Vallesina per i partigiani, e non solo, era diffusa la coscienza di essere impegnati, dopo l’8 settembre 1943, in una ‘guerra di Liberazione nazionale’.

Le donne e gli uomini della provincia di Ancona, come tanti tanti altri/ altre, hanno agito e costruito nella vita reale, giorno per giorno, in situazioni drammatiche e continuamente precarie, una via di salvezza, nella solidarietà che prevaleva sui tradimenti, nella speranza di un mondo nuovo che cancellasse le ceneri della tragedia. Per non cancellare però questa memoria fondamentale e la sua comprensione ne parlano con l’autore Ero Giuliodori, dell’ANPI, e Maria Vittoria Martin, dell’Istituto Gramsci di Jesi-Vallesina, e tutte e tutti coloro che vorranno partecipare.



2 maggio

Il Contratto di Fiume per l'Esino

se ne discute con

Fabio Taffetani Professore Ordinario di Botanica presso Università Politecnica delle Marche

David Belfiori  WWF, Direttore della Riserva Naturale Regionale "Ripa Bianca" 


Il comune di Jesi è capofila e coordinatore del "Contratto del Fiume Esino", strumento di programmazione per la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione del bacino fluviale, cui aderiscono 24 comuni..

Il contratto prevede un ventaglio di interventi che vanno dalla qualità dell'acqua al dissesto idrogeologico, dalle pratiche agricole sostenibili, al contratto di polizia rurale, fino alle attività per bambini e bambini.

Al di là degli aspetti tecnici, il fiume Esino ha accompagnato da sempre la vita dei cittadini della Valle; non lo abbiamo trattato sempre bene: dobbiamo sapere cosa stiamo facendo e cosa possiamo fare per aiutarlo.


18 Aprile

Presentazione del Libro 

Edda, la storia, la figlia 

Una guerra dimenticata:  gli italiani nel Corno d'Africa ieri e oggi

di Isolina Piccioni

Paolo Borioni intervista l'autrice

Isolina Piccioni ci parlerà del suo libro “Edda, la storia, la figlia” in cui sono riportate le memorie di Edda, madre dell’autrice, riferite alla sua permanenza in Etiopia dal 1938 al 1942 dopo l’occupazione fascista avvenuta nel 1936.

La narrazione continua nelle vicissitudini che seguirono lo scoppio della seconda guerra mondiale quando gli italiani, fatti prigionieri dalle forze inglesi e condotti nei campi di prigionia e di concentramento in Africa, vennero poi rimpatriati con le“navi bianche” sotto la protezione della Croce Rossa Internazionale.

Il racconto si intreccia con quello della figlia, che ha insegnato dal 2015 al 2021 nella Scuola Italiana di Addis Abeba, creando delle “incursioni” di confronto fra la vita di allora e quella odierna.

Dal libro si trarrà lo spunto per parlare del passato coloniale italiano, in particolare quello riguardante l’Etiopia, e dell'attuale situazione nel Corno d’Africa, dove tuttora permane la presenza di una attiva comunità italiana. 


4 aprile

I Diritti Negati: l'occupazione israeliana della Palestina

Leandro Foglietta

Campagna Palestina Solidarietà 

El Hasani Mohammed

Profugo Palestinese

Mauro Mariani

Istituto Gramsci Marche-sez. Jesi Vallesina

La questione palestinese, meglio, la  occupazione israeliana dei territori palestinesi è scomparsa da tempo dalle cronache e dalle sensibilità dell’occidente.

Argomento animatamente dibattuto in tempi non lontani, con una diffusa simpatia, almeno in Italia, non solo a sinistra, per le rivendicazioni palestinesi, fa ora rumore, nei mass media, solo quando parlano le armi.

Ormai le nuove generazioni e anche le vecchie, dimentiche del passato, considerano l’occupazione israeliana un fatto acquisito e stabilizzato e il vecchio e glorioso slogan della autodeterminazione nei popoli è completamente dimenticato, almeno  per questo travagliato angolo di mondo.

Nella realtà la Palestina è un calderone ribollente di sofferenze, speranze e delusioni, un crocevia di politiche di potenza, di pretese supremazie religiose, di tentativi di ridisegnare  ambiti di influenza,

La situazione, ben lungi dall’essersi stabilizzata, si è talmente incancrenita che si teme seriamente che in Palestina possa rinascere una testa dell’ Idra ISIS, che si voleva scomparsa.

E’ una questione dunque, da conoscere e comprendere se si vuole uscire dagli angusti ambiti provinciali della nostra informazione.


14 marzo

Ebrei a Jesi,

Maria Cristina Zanotti

Storica Locale

Socia della deputazione marchigiana di Storia Patria

Vicepresidente del Quaderni Storici Esini


Gli jesini hanno avuto, per secoli , rapporti distesi con i loro concittadini ebrei ma nel 1614 questi se ne sono dovuti andare per non tornare mai più.

Gli ebrei sono stati, sempre e comunque, percepiti come diversi e hanno goduto più di tolleranza che di pieni diritti.

La tolleranza non è scontata e non è definitiva ed è soggetta agli umori dei popoli e dei governanti: se ne è avuto la prova più tragica nel 900, una tragedia con cui gli italiani non hanno fatto i conti fino in fondo.

E’ bene sapere che gli ebrei erano anche a Jesi e come da Jesi, cambiati gli interessi dei signori, sono stati scacciati.


28 febbraio

Jesi Green: progetti, prospettive, proposte

Alessandro Tesei assessore Ambiente e Turismo-Comune di Jesi

David Belfiori WWF Jesi

Francesca Paolini Legambiente Jesi

Il cambiamento climatico, le nuove sensibilità per la qualità e la salvaguardia dell’ambiente, l’attenzione alla scarsità delle risorse naturali e i cambiamenti socio-economico-strutturali attesi dall’arrivo di Amazon impongono una riflessione su cosa vogliono e possono fare amministrazione e cittadini per un futuro verde e ambientalmente positivo della città di Jesi; è necessario un dialogo continuo tra pianificatori, normatori, associazioni e privati consapevoli per individuare una visione comdivisibile e condivisa


31 gennaio

Siamo tutti migranti; le emigrazioni jesine e marchigiane del ‘900

Amoreno Martellini

Professore Associato di Storia Contemporanea- Università di Urbino

Introduce Giovanni Filosa-Giornalista

L’Europa vede, dai primordi della civiltà, flussi migratori continui che hanno definito l’identità odierna; ma la stessa Europa, e l’Italia e la Vallesina in specifico hanno “invaso” e contribuito alla definizione di altri paesi e altri continenti; con questa ottica dobbiamo affrontare i problemi e i pregiudizi che riguardano il fenomeno delle immigrazioni.